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Progetto a tutela della salute degli sportivi

Le strutture

 
 

Centro regionale antidoping

 
Sede del Centro Regionale Antidoping
 

Dal novembre 2005 è stato istituito il primo Centro regionale antidoping in Emilia-Romagna. Esso nasce come naturale riconoscimento delle attività svolte nel contesto del progetto "Tallone di Achille", avviato nel 2001 per la prevenzione del fenomeno doping tra i giovani sportivi e promosso dalla Provincia e dal Comune di Modena in collaborazione con l'Ausl di Modena e con l'ausilio di numerosi partner.

 

Il centro ha sede a Modena, in Viale dello sport 29, presso i locali della Struttura complessa di medicina dello sport dell'Azienda USL di Modena. L'istituzione del centro regionale è stata promossa in ottemperanza alle disposizioni della legge 376/2000, per la tutela sanitaria delle attività sportive e la lotta al doping, che affida alle regioni il compito di promuovere autonomamente progetti antidoping e individuare competenze specifiche per le relative attività di formazione, informazione, ricerca scientifica antidoping e controllo dello stato di salute degli atleti.

Il compito del Centro regionale antidoping, infatti, è proprio quello di tutelare la salute degli atleti proponendo consulenze, controlli gratuiti e schemi di valutazione strutturati su misura per ciascun tipo di atleta e per ogni disciplina sportiva. Il centro, infatti, oltre a disporre di moderni ambulatori per la valutazione clinica dell'atleta, si avvale di una rete di laboratori (Tossicologia forense dell'Istituto di medicina legale del Policlinico di Modena, Tossicologia medica, della Struttura complessa di tossicologia e farmacologia clinica) coordinati dal Laboratorio Blu (acronimo di Baggiovara laboratori unificati)del Nuovo ospedale estense di Baggiovara, dotato delle più recenti attrezzature per la pratica analitica nel campo della biochimica e della biologia molecolare.

Importante, inoltre è l'impegno del Centro regionale antidoping nella ricerca scientifica al fine di  approfondire sempre più lo studio sugli effetti delle nuove sostanze dopanti, sugli sviluppi del preoccupante fenomeno del doping genetico, e sui metodi di ricerca e rilevazione dei vari agenti dopanti nei liquidi biologici. Parallelamente a ciò, è parte fondamentale dell'attività del centro la programmazione di studi statistici ed epidemiologici per una valutazione periodica del fenomeno doping in tutti i suoi aspetti.

 
 
 

Laboratorio antidoping della Regione Emilia-Romagna

 
laboratorio antidoping
 

Il nuovo laboratorio del Nuovo ospedale civile Sant'Agostino Estense di Modena, che ha come acronimo BLU (Baggiovara laboratori unificati), è stato riconosciuto quale Laboratorio antidoping della Regione Emilia-Romagna (LAD).

Il Laboratorio costituisce il riferimento provinciale per le attività di diagnostica per rispondere a tutte le richieste dall'emergenza allo sviluppo di attività a forte innovazione e complessità.

In Blu sono previste due aree di diagnostica di laboratorio, una dedicata alle attività che per competenze, tecnologie, processi e finalità sono caratterizzate dall'uso di una elevata automazione (Core lab) ed una seconda dedicata ad attività non integrabili nelCore lab per l'intrinseca natura delle stesse (tecnologie diagnostiche utilizzate e competenze professionali). In questa seconda area denominata di Patologia clinica, tossicologia e diagnostica avanzata sono poste attività analitiche che richiedono l'utilizzo di strumenti e metodiche analitiche di cromatografia (Hplc, gas cromatografia, elettroforesi capillare, Hplc e gas cromatografia abbinate alla spettrometria di massa, etc.), di biologia molecolare, di proteomica (metodiche e tecnologie quali ad esempio la Maldi tof), genomica e farmacogenomica.